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Abbassare la qualità di un’immagine

Aggiungi un’immagine e decidi quanto deve venire male, da un po’ peggio a qualità patata. Lo strumento abbassa la risoluzione e salva l’immagine in JPEG a qualità da 1 a 10, più e più volte, così blocchi e sbavature sono veri artefatti di compressione. La modalità Deep fry aggiunge il look ipersaturo dei meme, e niente lascia il tuo dispositivo.

Il tuo file

Da sapere

  • Elaborazione sul dispositivo
  • Nessun caricamento del file
  • Senza registrazione

Quasi tutti gli strumenti per immagini cercano di salvare la qualità. Questo invece peggiora la foto di proposito: per un meme, uno scherzo, un look retrò o un test. Parti da una preimpostazione e poi regola quello che ti interessa: qualità JPEG, quante volte l’immagine viene risalvata, quanto scende la risoluzione, sfocatura, grana, numero di colori e sbavatura del colore.

Trascina il divisore per confrontare prima e dopo, e controlla il peso del file vero prima di scaricarlo in JPG, PNG o WebP. Se ti serve un file più leggero che resti bello da vedere, lo strumento giusto è il compressore di immagini.

Come abbassare la qualità di un’immagine

  1. Aggiungi l’immagine

    Trascina un file JPG, PNG, WebP, GIF, HEIC o AVIF sullo strumento, sceglilo dal dispositivo o incolla uno screenshot. Una GIF animata si apre sul primo fotogramma.

  2. Scegli effetto e preimpostazione

    Bassa qualità ha cinque preimpostazioni, da Un po’ peggio a Internet anni ’90. Deep fry ne ha tre, da Appena fritto a Nucleare. L’anteprima cambia appena ne scegli una.

  3. Regola i cursori

    Abbassa la qualità JPEG o aggiungi ricompressioni per avere più blocchi, riduci la risoluzione per sgranare in pixel, oppure alza saturazione e nitidezza per l’effetto fritto. In Deep fry fai clic sull’immagine per posizionare il rigonfiamento.

  4. Confronta e scarica

    Trascina il divisore o passa ad Affiancate, controlla il nuovo peso e scarica in JPG, PNG o WebP, oppure copia l’immagine.

Cosa fa ogni cursore

La qualità JPEG è il comando principale. È il valore con cui salva il codificatore del browser, da 1 a 10 sulla solita scala da 1 a 100: anche 10 è quindi una compressione molto forte. A 1 quasi ogni blocco di 8 × 8 pixel si riduce a una macchia piatta o a una sfumatura liscia. Ricompressioni salva e riapre il JPEG fino a 20 volte. Ogni passaggio usa la tua qualità o fino a tre punti in più, e l’ultimo esattamente il tuo valore: è così che una foto si rovina quando app diverse la salvano una dopo l’altra.

La risoluzione stabilisce la dimensione a cui si lavora, in percentuale rispetto all’originale. Con Riporta alla dimensione originale attivo, la versione piccola viene ingrandita di nuovo col metodo del vicino più prossimo, senza ammorbidire: ogni pixel rimasto diventa un blocco quadrato, il classico effetto sgranato e a bassa risoluzione. Disattivalo per scaricare l’immagine piccola così com’è.

La sfocatura ammorbidisce l’immagine prima della compressione, il rumore la rende granulosa come una pellicola ad alta sensibilità. Colori per canale riduce rosso, verde e blu a pochi valori ciascuno, un effetto chiamato anche bitcrush; sei valori per canale danno la palette da 216 colori su cui contavano i primi web designer. La sbavatura del colore sposta il colore di lato mentre la luminosità resta al suo posto, un po’ come in una vecchia videocassetta consumata.

Il download mantiene le proporzioni dell’originale. Le zone trasparenti diventano bianche, perché ogni passaggio è un JPEG e il JPEG non gestisce la trasparenza. Le GIF animate si aprono sul primo fotogramma; per lavorare su un altro, estrailo con lo splitter di GIF, e per rimettere insieme i fotogrammi peggiorati usa il creatore di GIF.

Come nascono gli artefatti di compressione JPEG

Un JPEG non memorizza i pixel uno per uno. Il codificatore separa prima la luminosità dal colore, e la maggior parte dei codificatori conserva poi i due canali di colore a metà larghezza e metà altezza, perché l’occhio nota molto meno i dettagli fini del colore rispetto a quelli della luminosità. Si chiama sottocampionamento della crominanza, ed è il motivo per cui rossi e blu accesi sembrano sbavati sui bordi in un’immagine molto compressa.

Poi ogni canale viene diviso in blocchi di 8 × 8, e ogni blocco viene descritto come un mix di 64 motivi standard, da completamente piatto a finemente rigato: è la trasformata discreta del coseno. La quantizzazione divide questi valori per i numeri di una tabella e li arrotonda, e l’impostazione di qualità scala la tabella. Ad alta qualità l’arrotondamento è leggero. A bassa qualità i motivi fini finiscono a zero, ogni blocco tiene poco più del suo colore medio e di una pendenza, e la griglia di quadrati diventa visibile, soprattutto su cielo, pareti e pelle.

L’altro segnale inconfondibile è il ringing, chiamato anche rumore a zanzara. Un bordo netto, come un testo nero su bianco, ha bisogno proprio dei motivi fini che la bassa qualità scarta, così il bordo viene ricostruito con increspature e puntini tutt’intorno.

La perdita di generazione è quello che succede quando un JPEG viene salvato di nuovo. Ogni salvataggio quantizza un’immagine che contiene già artefatti, e alcuni crescono. Però, se lo risalvi con esattamente le stesse impostazioni, un JPEG cambia pochissimo dopo il primo salvataggio, perché i suoi blocchi contengono già valori che il codificatore riproduce identici. La perdita torna appena qualcosa cambia tra un salvataggio e l’altro: un ritaglio, un ridimensionamento o un’altra app con un’altra qualità. Ecco perché le immagini catturate e ripubblicate tante volte finiscono così rovinate, e perché qui le ricompressioni variano leggermente l’impostazione da un passaggio all’altro.

Come fare un meme deep fried

Per «friggere» un’immagine, passa l’effetto su Deep fry e scegli una preimpostazione. Fritto porta la saturazione al 230% e il contrasto al 150%, aumenta molto la nitidezza, aggiunge grana e una dominante rosso-arancio, poi salva il risultato otto volte a qualità JPEG 4. Nucleare va oltre e gonfia il centro dell’immagine come una lente; fai clic in un punto qualsiasi per spostarlo, oppure cambia Ampiezza del rigonfiamento per coprirne di più.

I meme deep fried, letteralmente «fritti», sono immagini ritoccate finché non sembrano bruciate: colori spinti ben oltre il naturale, bordi duri, grana e compressione evidente. La ricetta tipica è quella che seguono le preimpostazioni: saturazione e contrasto in su, nitidezza e rumore pesanti, poi diversi salvataggi JPEG a bassa qualità. L’ordine conta. Nitidezza e rumore aggiunti prima della compressione danno al codificatore più dettagli fini da massacrare, ed è da lì che arriva la texture croccante.

Secondo Know Your Meme, il primo post noto a usare il nome «deep fried meme» è comparso su Tumblr nel marzo 2015, anche se i meme venivano ritoccati così pesantemente già da prima. In italiano si usa quasi sempre il termine inglese. Questo strumento non aggiunge testo né emoji; per mettere una didascalia, apri il file scaricato nell’editor di foto.

Bassa qualità non vuol dire file leggero

Peggiorare apposta una foto di solito alleggerisce anche il file, ma è un effetto collaterale. Un compressore fa il contrario: tiene l’immagine il più bella possibile e cerca la qualità più alta che rientra nel limite. Per mandare una foto via email o stare sotto un limite di caricamento senza danni visibili, usa il compressore di immagini oppure riduci il peso dell’immagine a un valore preciso, ad esempio 500 KB.

Il risultato di questo strumento può pesare persino più dell’originale. Una versione da 160 px riportata a 4000 px e salvata in PNG memorizza ogni blocco ingrandito, e questo occupa spazio. Il peso mostrato sotto l’anteprima è quello del file che scaricherai, quindi lo vedi prima di salvare. Per controllare in seguito dimensioni e peso di qualsiasi immagine, usa lo strumento per verificare dimensioni e risoluzione.

Abbassare la qualità non nasconde i dati privati

In un’immagine sfocata e piena di blocchi si possono ancora riconoscere un volto, un nome o una targa, e le persone riconoscono un conoscente anche in una foto molto piccola e sfocata. Non affidarti a questo strumento per nascondere qualcosa. Per coprire volti, testi o targhe, usa lo strumento per pixelare le foto con blocchi grandi o un riquadro nero, oppure ritaglia via la zona del tutto.

L’immagine non lascia mai il tuo dispositivo: la apre, la peggiora e la salva il browser. Il file scaricato è un’immagine nuova, quindi i dati EXIF dell’originale, compresa un’eventuale posizione GPS, non vengono copiati.

Cosa fa ogni preimpostazione

Ogni preimpostazione regola tutti i cursori della sua modalità. Le dimensioni indicano il lato lungo dell’immagine ridotta, così una preimpostazione dà un risultato simile su una foto dello smartphone e su un piccolo screenshot; le immagini già più piccole restano come sono.

PreimpostazioneValoriIdeale per
Un po’ peggio75% della dimensione, qualità 10, 2 salvataggiUna foto che sembra inoltrata qualche volta
Qualità bassaFino a 640 px, qualità 6, 4 salvataggi, grana leggeraBlocchi visibili per un meme o un mockup
Molto bassaFino a 400 px, qualità 3, 8 salvataggi, 64 livelli per canaleUn’immagine passata per parecchi gruppi WhatsApp
PatataFino a 160 px, qualità 1, 12 salvataggi, grana, 32 livelli per canaleQualità patata: restano solo forme e colori
Internet anni ’90Fino a 320 px, qualità 2, 6 salvataggi, palette web-safe da 216 coloriL’aspetto di un sito degli anni ’90
Appena frittoFino a 1000 px, saturazione 160%, contrasto 125%, nitidezza 2, qualità 8Un meme un po’ troppo cotto
FrittoFino a 800 px, saturazione 230%, contrasto 150%, nitidezza 5, tinta rossa, qualità 4, 8 salvataggiIl classico meme deep fried
NucleareFino a 640 px, saturazione 300%, nitidezza 9, grana 40%, qualità 1, 16 salvataggi, rigonfiamentoPiù fritto di così non si può

Perché abbassare la qualità di una foto di proposito

  • Meme e look deep fried

    Gli artefatti di compressione fanno parte della cultura dei meme: un’immagine croccante e ipersatura si legge come una battuta prima ancora della didascalia.

  • L’ironia della qualità patata

    Una foto volutamente orribile di qualcosa di spettacolare, o un’immagine di reazione che sembra scattata con una patata, è un genere di umorismo a sé.

  • Estetica retrò e primo web

    Dimensioni minuscole, una palette web-safe e blocchi JPEG evidenti ricordano i siti degli anni ’90 e le prime fotocamere digitali. Il saggio di Hito Steyerl In Defense of the Poor Image è una nota difesa di queste immagini povere.

  • Segnaposto e mockup

    Una copia a bassa risoluzione mostra dove andrà un’immagine in un layout senza che nessuno la scambi per la foto definitiva approvata.

  • Testare come un sito gestisce le immagini scadenti

    Verifica che miniature, gallerie, moduli di caricamento e controlli di qualità reggano quando qualcuno carica foto minuscole, sfocate o molto compresse.

  • Limiti di caricamento minuscoli

    Quando un modulo accetta solo pochi kilobyte e l’aspetto non conta, una copia ridotta e a bassa qualità entra senza problemi. Per il file più bello possibile sotto un limite, meglio comprimere a un peso preciso.

Domande frequenti

Come si abbassa la qualità di una foto?
Aggiungila allo strumento qui sopra e scegli una preimpostazione: Qualità bassa per blocchi JPEG visibili, Molto bassa o Patata per qualcosa di appena riconoscibile. Poi scaricala. Lascia attivo Riporta alla dimensione originale per peggiorare la qualità senza cambiare le dimensioni, oppure disattivalo per avere un’immagine piccola e davvero a bassa risoluzione.
Come rendo una foto sgranata o sfocata?
Per un effetto sgranato, a pixel, abbassa la Risoluzione e lascia attivo Riporta alla dimensione originale: ogni pixel rimasto diventa un blocco quadrato. Per un effetto sfocato, alza la Sfocatura e lascia alta la risoluzione. Per pixelare solo una parte della foto, come un volto, usa lo strumento per pixelare le foto.
Come si fa un meme deep fried?
Passa l’effetto su Deep fry e scegli Appena fritto, Fritto o Nucleare. Per renderlo più croccante alza Saturazione, Nitidezza e Rumore e abbassa la qualità JPEG; fai clic sull’immagine per piazzare il rigonfiamento. Scarica in JPG per tenere l’ultimo giro di compressione.
Abbassare la qualità riduce il peso dell’immagine?
Di solito sì. Un JPEG salvato a qualità da 1 a 10 pesa molto meno della stessa immagine a qualità 90, e una risoluzione più bassa riduce ancora il peso. Non è garantito, però: un PNG riportato alla dimensione piena può pesare più dell’originale. Il peso mostrato sotto l’anteprima è quello reale del download.
Perché la mia immagine è piena di quadretti?
Il JPEG comprime ogni quadrato di 8 × 8 pixel separatamente. A bassa qualità gran parte del dettaglio dentro ogni quadrato viene arrotondata via, i quadrati vicini non si fondono più e la griglia si vede. Blocchi più grandi di 8 pixel arrivano dalla risoluzione: l’immagine è stata rimpicciolita e poi ingrandita di nuovo.
Meglio salvare il risultato in PNG o in JPG?
Il JPG dà l’aspetto autentico e il file più leggero; viene salvato un’ultima volta alla tua qualità, il che aggiunge un ultimo giro di artefatti. Il PNG mantiene esattamente quello che vedi nell’anteprima senza artefatti nuovi, ma il file pesa di più. Molti social ricomprimono le immagini caricate, quindi un post può sembrare un po’ peggiore del tuo download.
Funziona su iPhone e Android?
Sì. Apri questa pagina in Safari, Chrome o un altro browser mobile e tocca per scegliere una foto; le foto HEIC dell’iPhone si aprono così come sono. Se il divisore è scomodo su uno schermo piccolo, passa alla vista Affiancate. I download finiscono in File o nella cartella Download.
Si può recuperare la qualità originale?
No. Il dettaglio tolto da una bassa qualità JPEG, da una risoluzione minore o da meno colori è perso, e gli strumenti di ingrandimento o «miglioramento» possono solo inventare dettagli nuovi. Conserva l’originale se potrebbe servirti. Per trasformare un altro formato in JPG senza peggiorarlo, convertilo in JPG a qualità normale.
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