Pixelare foto
Pixela una foto intera oppure solo i volti, i nomi e le targhe che contiene. I volti vengono trovati in automatico e nulla viene caricato online.
Il tuo file
Da sapere
- Elaborazione sul dispositivo
- Nessun caricamento del file
- Senza registrazione
Aggiungi una foto o uno screenshot e viene pixelato subito. Puoi lasciare il mosaico su tutta l’immagine oppure passare ad Aree scelte e coprire solo ciò che serve: un volto, un badge con il nome, una targa, l’indirizzo su un pacco. Ogni area si può pixelare, sfocare o coprire di nero, e l’immagine si scarica alle dimensioni originali in JPG, PNG o WebP.
Tutto avviene nel browser, compresa la ricerca dei volti, quindi la foto non lascia mai il tuo dispositivo. Conta proprio per le immagini che si oscurano più spesso: bambini, sconosciuti sullo sfondo, documenti e chat private. Se vuoi anche ritagliare, correggere i colori o aggiungere testo, apri la stessa foto nell’editor foto.
Come pixelare un’immagine
Aggiungi l’immagine
Trascina un file JPG, PNG, WebP, HEIC o AVIF nello strumento, oppure tocca per scegliere una foto dal telefono. L’intera immagine viene pixelata subito, così vedi l’effetto.
Scegli cosa nascondere
Lascia Tutta l’immagine oppure scegli Aree scelte e premi Trova i volti, disegna dei riquadri o usa il pennello. Scegli Pixela, Sfoca o Riquadro nero e regola l’intensità.
Controlla e scarica
Con Confronta torni all’originale. Guarda con attenzione che non si legga più nulla, poi scarica nel formato che ti serve.
Come pixelare o sfocare un viso in una foto
Premi Trova i volti. La prima volta il browser carica un piccolo modello di riconoscimento dei volti, che inquadra ogni viso trovato con un riquadro già coperto dall’effetto scelto. I riquadri sono un po’ più grandi del viso, perché anche capelli, orecchie e linea della mascella permettono di riconoscere una persona.
Poi guarda il risultato come se fossi la persona ritratta. Il rilevamento automatico aiuta, ma non è una garanzia: trascina un riquadro sui volti che ha saltato e togli con il pulsante × quelli finiti nel posto sbagliato. In una foto di gruppo è più veloce correggere le eccezioni che disegnare ogni riquadro a mano.
Che tu pixeli o sfochi un viso, conta più l’intensità che l’effetto. Come regola pratica, un viso non dovrebbe superare i cinque o sei blocchi di larghezza: a quel punto non resta nessun lineamento leggibile, mentre un mosaico fine da dieci blocchi o più lascia ancora intuire la forma del volto e chi conosce la persona può riconoscerla.
Il viso raramente è l’unico indizio. Lo stemma di una scuola, un cartellino con il nome, un tatuaggio vistoso o un numero civico sullo sfondo identificano una persona altrettanto bene, quindi coprili prima di pubblicare chi non ha dato il consenso. Anche in Italia la legge tutela il diritto all’immagine delle persone ritratte.
Pixelare una parte dell’immagine con riquadro o pennello
In Aree scelte ci sono due modi per indicare cosa nascondere. Il riquadro è adatto a tutto ciò che è rettangolare: una targa, una riga di testo, uno schermo, una finestra. Trascinalo sull’immagine, poi spostalo o tira gli angoli finché combacia. Da tastiera, le frecce spostano il riquadro selezionato e Maiusc con le frecce ne cambia le dimensioni.
Il pennello serve per le forme che un riquadro coprirebbe troppo: un tatuaggio, la medaglietta di un cane, un riflesso, più persone dietro il soggetto. Passaci sopra e l’effetto segue esattamente i tuoi tratti. Per pixelare o sfocare lo sfondo lasciando nitida la persona, passa sullo sfondo un pennello grande. Se preferisci sostituire lo sfondo del tutto, rimuovi lo sfondo.
Riquadri, tratti di pennello e volti trovati si combinano nella stessa immagine, fino a 200 aree. Ogni modifica si può annullare e ripetere, e Ripristina riporta la foto com’era.
Pixelare un’immagine intera
Con Tutta l’immagine ogni parte della foto diventa un insieme di blocchi quadrati regolari. Serve a nascondere uno spoiler o un’immagine esplicita dietro un mosaico, a creare uno sfondo volutamente illeggibile per slide e video, o a dare a meme e miniature il classico aspetto retrò pixellato. Se vuoi un’immagine che sembri compressa male più che pixelata con ordine, puoi invece abbassare la qualità dell’immagine.
La dimensione dei pixel stabilisce quanto è grande ogni blocco, in pixel dell’immagine originale. Valori bassi lasciano riconoscibile la foto con una trama a mosaico, valori alti lasciano solo macchie di colore. I blocchi seguono sempre una griglia che parte dall’angolo in alto a sinistra, così anteprima e file scaricato coincidono blocco per blocco.
Pixelare non cambia le dimensioni: una foto da 4000 × 3000 torna come 4000 × 3000. Se deve pesare meno per un’email o un sito, passala poi nel compressore di immagini oppure ridimensionala.
Oscurare testi, screenshot e targhe in sicurezza
Il testo è il punto debole della pixelatura. Quando pixeli un testo, le lettere provengono da un carattere noto e da una dimensione nota, e alcuni ricercatori hanno creato programmi che ricostruiscono le parole pixelate generando testi candidati e confrontando i blocchi. Una sfocatura leggera lascia trapelare ancora di più. Per password, numeri di carta o di conto, IBAN, telefoni, indirizzi, email e codice fiscale scegli Riquadro nero: copre l’area di nero pieno e non conserva nulla di ciò che c’era sotto.
Le targhe sono brevi sequenze di caratteri grandi e stanno a metà strada. Su una foto normale basta un mosaico con blocchi alti almeno metà dei caratteri; per una targa nitida e ripresa da vicino il riquadro nero è più sicuro.
Salva gli screenshot in PNG così i bordi restano netti, e controlla ciò che lasci visibile: anteprime delle notifiche, schede del browser, nomi utente e foto profilo dicono più di quanto si pensi. Se la parte privata è sul bordo, ritagliare l’immagine la elimina del tutto, che è ancora più sicuro.
Pixelare, sfocare o coprire di nero: come scegliere l’intensità
Dimensione dei pixel e intensità della sfocatura partono da circa un cinquantesimo del lato lungo dell’immagine: circa 20 px su uno screenshot largo 1000 pixel e 80 px su una foto da 4000. Basta a nascondere un volto in un normale ritratto, e i volti piccoli di una foto di gruppo risultano ancora più coperti, perché i loro riquadri sono larghi pochi blocchi.
Alza il cursore finché, alla dimensione in cui l’immagine verrà vista, non capisci più cosa c’è sotto, poi aumenta ancora di un passo. La sfocatura richiede un valore più alto della pixelatura per lo stesso risultato, perché conserva contorni morbidi e macchie di colore. Un solo effetto vale per tutte le aree; per combinarli, per esempio volti pixelati e testo coperto di nero, scarica la prima versione e riapri quel file per la seconda.
Privacy: cosa succede alla tua foto
È il browser ad aprire, modificare e salvare l’immagine. Non viene caricata né conservata, nessun altro la vede, e non ci sono account, filigrane o limiti giornalieri. Anche la ricerca dei volti funziona sul tuo dispositivo: il file del modello si scarica una volta, resta nella cache del browser e restituisce alla pagina solo dei riquadri.
Il file scaricato è un’immagine nuova, quindi i dati della fotocamera e la posizione GPS dell’originale non vengono copiati. La pixelatura però cambia solo ciò che copri e da sola non rende anonima una foto: abiti, ambiente e l’account da cui viene pubblicata possono ancora far risalire a una persona, e la ricerca sull’apprendimento automatico ha dimostrato che volti pixelati in modo leggero a volte si possono abbinare a foto note. Usa un’intensità alta e, se nascondere un volto non basta, evita di pubblicare la foto.
Pixelare, sfocare o riquadro nero
Tutti e tre gli effetti nascondono dettagli, ma ne lasciano quantità diverse. Scegli in base a cosa copri e a quanto devi essere sicuro.
| Effetto | Cosa resta | Ideale per | Sicuro per testi e numeri |
|---|---|---|---|
| Pixela | Blocchi quadrati, ognuno del colore medio di ciò che copre | Volti, persone, loghi, mosaico su tutta l’immagine | Solo con blocchi grandi |
| Sfoca | Forme e colori morbidi, senza bordi netti | Sfondi e volti quando un aspetto più morbido si addice alla foto | No: il contorno delle lettere resta spesso leggibile |
| Riquadro nero | Nero pieno, nulla dell’originale | Password, numeri di carta, indirizzi, targhe riprese da vicino | Sì |
Quando pixelare una foto
Foto di bambini e passanti
Condividi una gita scolastica, la foto di una squadra o una strada affollata nascondendo i volti di chi non ha dato il consenso.
Screenshot per assistenza e social
Copri nomi, email, numeri d’ordine e contenuti di chat prima di inviare una segnalazione o pubblicare una conversazione.
Annunci di auto e case
Nascondi targhe, numeri civici e foto di famiglia appese prima di pubblicare un’auto, un appartamento o una stanza.
Documenti, badge e lavagne
Oscura numeri di documento, firme e appunti riservati nelle foto scattate al lavoro o dei fogli che devi inviare.
Spoiler, meme e stile retrò
Trasforma una sorpresa in mosaico, censura per scherzo parte di un meme o pixela tutta la foto per una miniatura in stile 8 bit.